Licenziamento per Superamento Periodo di Comporto
Licenziamento per Superamento Periodo di Comporto
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è un istituto del diritto del lavoro italiano che consente al datore di lavoro di risolvere il rapporto di lavoro quando il dipendente supera un determinato periodo di assenza dal lavoro a causa di malattia o infortunio. Questo meccanismo bilancia l'esigenza del lavoratore di recuperare la propria salute con il diritto del datore di lavoro alla continuità produttiva. Approfondiamo i vari aspetti di questo istituto.
Periodo di Comporto: Definizione e Tipologie
Il periodo di comporto rappresenta il numero massimo di giorni di assenza per malattia o infortunio che un lavoratore può accumulare senza rischiare il licenziamento. Esistono due principali tipologie di periodi di comporto:
- Comporto Secco: In cui il periodo di assenza viene calcolato senza interruzioni, ossia il conteggio si riferisce ad un'unica assenza continuativa.
- Comporto per Somma: In cui le assenze per la stessa causa vengono sommate, anche se intervallate, fino a raggiungere un totale stabilito.
I contratti collettivi di lavoro (CCNL) stabiliscono la durata del periodo di comporto e le sue modalità di calcolo, che variano tra settori e categorie professionali.
Normativa di Riferimento
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto trova riferimento nell'articolo 2110 del Codice Civile italiano, che disciplina i casi di infortunio, malattia, gravidanza e puerperio. Secondo tale articolo, il datore di lavoro deve sospendere il rapporto di lavoro e continuare a corrispondere la retribuzione durante questi periodi, ma una volta superato il periodo stabilito, può procedere con il licenziamento.
Esempi di Applicazione Pratica
Un esempio significativo è il settore metalmeccanico, dove il CCNL prevede un periodo di comporto che può variare generalmente tra i 180 e i 365 giorni, a seconda dell'anzianità del lavoratore e del tipo di malattia.
Un altro caso interessante riguarda il settore del commercio, in cui il periodo di comporto generalmente si assesta intorno ai 180 giorni durante l’anno soli calendariali. In questo contesto, un dipendente che, ad esempio, accumula 150 giorni di assenza per tre episodi distinti di malattia nell'arco di un anno, potrebbe essere soggetto a licenziamento solo se supera il limite stabilito.
Statistiche e Studi di Settore
Secondo un rapporto dell'INPS del 2022, i casi di licenziamento per superamento del periodo di comporto hanno riguardato circa il 2% del totale dei licenziamenti nell'anno precedente, con una maggiore prevalenza nei settori dell'industria e dei servizi. Inoltre, studi di settore indicano che, in media, i lavoratori con un’anzianità di più di cinque anni tendono a beneficiare di periodi di comporto maggiormente lunghi, grazie alle maggiori tutele previste dai contratti collettivi.
Case Study: Il Caso Fiat
Un noto caso di studio è quello di un'azienda del gruppo Fiat che ha dovuto affrontare l'alto numero di assenze per malattia in uno dei suoi stabilimenti nel Sud Italia. Dopo aver verificato che molti dipendenti avevano superato il periodo di comporto previsto dal CCNL, l'azienda ha iniziato a inviare lettere di licenziamento. Questo ha portato a una lunga serie di contenziosi legali, con esiti spesso favorevoli ai lavoratori grazie all’intervento dei sindacati.
Implicazioni Giuridiche e Contenziosi
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto non è esente da contenziosi. Infatti, i lavoratori possono impugnare il licenziamento qualora ritengano che il calcolo del periodo di comporto sia errato o che non siano state rispettate le procedure previste dal contratto collettivo. Le controversie spesso riguardano:
- Calcolo errato del periodo di comporto: Dispute su come sono stati conteggiati i giorni di assenza.
- Insufficiente informazione/preavviso: Reclami sul mancato preavviso del superamento del periodo di comporto.
- Discriminazione: Accuse di licenziamento discriminatorio basato su condizioni di salute o altre caratteristiche protette.
Conclusioni e Raccomandazioni
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è un istituto complesso che richiede una gestione attenta sia da parte dei datori di lavoro che dei consulenti legali e HR. È fondamentale osservare scrupolosamente le normative vigenti e i termini previsti dai contratti collettivi. Inoltre, considerare l'opzione di verifiche mediche periodiche e adottare politiche aziendali volte alla prevenzione e gestione delle assenze per malattia può contribuire a ridurre gli episodi di contenzioso e migliorare il clima aziendale.
In conclusione, una gestione consapevole e informata del periodo di comporto non solo tutela i diritti dei lavoratori ma garantisce anche la continuità operativa e il benessere complessivo dell'organizzazione.
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